“Appropriarsi dell’ambiente urbano attraverso la creazione” (Collective220 – Algeria)

Oggi per la rubrica “Voci d’arte araba” ascoltiamo Houari Bouchenak Khelladi del collettivo di fotografi Collective220 (Algeria) grazie al bellissimo lavoro dell’associazione Jiser Reflexions Mediterrànies che ha realizzato questo video. Del Collective220 fanno parte anche Youcef Krache, Fethi Sharaoui, Abdo Shanan e Ramzy Bensaadi.

“Il linguaggio dell’immagine è un linguaggio universale al quale un algerino si sente vicino ed è sensibile. L’algerino è sempre stato immerso nel mondo dell’immagine e ha un rapporto quasi intimo con la fotografia, visto che prima dell’avvento del digitale potevamo trovare nelle case un album di foto di famiglia e una macchina fotografica analogica che di solito erano ben conservati e quasi sacri. Poter esibire o attaccare delle foto nei vicoli algerini è come una sorta di rivolta del linguaggio, della cultura, della libertà e del senso. È offrire la possibilità a qualunque persona, di qualsiasi classe sociale, di dare un’occhiata al lavoro fotografico e di farne la propria lettura. È anche un modo di appropriarsi dell’ambiente urbano attraverso la creazione e lo sguardo”.

Collective220, collettivo fotografico (Algeria)

fonte: canale Youtube di Jiser Reflexions Mediterrànies

citazione tratta dal video “Collective220 · Acció fotogràfica a Barcelona” (2019)

traduzione di Claudia Avolio

In copertina un fotogramma dal video di Jiser Reflexions Mediterrànies “Collective220 · Acció fotogràfica a Barcelona” (2019). Courtesy of Jiser

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