Tate St Ives. Guida alla mostra di Huguette Caland

Inaugurata il 24 maggio e in corso fino al 1° settembre, la mostra di Huguette Caland alla Tate St Ives (Cornovaglia) ci viene presentata con una imperdibile guida alle sue opere, sala per sala. I testi che seguono sono della Tate St Ives; sono stati tradotti da Claudia Avolio per gentile concessione della galleria.

L’artista libanese Huguette Caland (nata nel 1931) ha la sua prima mostra personale in un museo del Regno Unito alla Tate St Ives. Spaziando tra il figurativo e l’astratto in grandi dipinti pieni di colore e disegni dettagliati, le opere riveleranno il delicato equilibrio tra l’evocativo e l’esplicito nella pratica dell’artista. Realizzate tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’80, molte delle opere saranno esposte in Regno Unito per la prima volta, rivelando il suo rilievo artistico.

La pratica esplorativa di Huguette Caland ha svolto un ruolo – seppur sottovalutato – nello sviluppo dell’arte moderna internazionale. Negli anni ’70, dopo essersi trasferita da Beirut a Parigi, ha creato dipinti esuberanti e carichi d’erotismo che hanno messo in discussione le convenzioni tradizionali di bellezza e desiderio. Il fisico femminile è un motivo ricorrente nel suo lavoro, ritratto come paesaggi o forme amorfe. L’artista ha spesso utilizzato il suo corpo come soggetto, e la sua autorappresentazione deriva da un desiderio di liberare e controllare il modo in cui il suo corpo e i corpi di altre donne vengono ritratti.

La mostra comprenderà grandi tele dai colori vivaci, come la sua serie Bribes de corps degli anni ’70, viaggiando delicatamente dall’astrazione al figurativo con forme che assumono il ruolo di carne. Accanto a questi dipinti ci sono i suoi disegni intricati che dimostrano la sua padronanza della linea. In queste opere, ritratti di amici e amanti si trasformano in paesaggi, e i paesaggi divengono parti del corpo apertamente sessualizzate.

Nel corso dei 48 anni della sua carriera, Huguette Caland ha collaborato con artisti, scrittori e designer. Quando viveva a Parigi ha lavorato con lo stilista Pierre Cardin e la mostra conterrà alcuni cattani che ha creato collaborando con lui.

Huguette Caland (Huguette El Khoury) è nata in Libano nel 1931. Nel 1943 suo padre Bechara El Khoury divenne il primo presidente del Libano dopo l’indipendenza. Ha studiato arte all’Università americana di Beirut e ha vissuto a Parigi e poi in California per molti anni, prima di tornare a Beirut nel 2013. In quell’anno al Beirut Exhibition Center si è tenuta una sua retrospettiva. Nel 2016 le sue opere sono state parte della mostra Made in LA al Hammer museum di Los Angeles e nel 2017 della 57a Biennale di Venezia Viva Arte Viva. Nel 2018 si è svolta la sua prima mostra personale istituzionale all’Institute for Arab and Islamic Art di New York e il suo lavoro è attualmente incluso nella Sharjah Biennial 14.

GUIDA ALLA MOSTRA DI HUGUETTE CALAND

Sala 1. Gli Inizi

La mostra si apre con il primo dipinto di Huguette Caland, Soleil Rouge (all’inizio chiamato Cancer) realizzato poco dopo la scomparsa del padre nel 1964. Questo vibrante dipinto rosso è come un sole che esplode, pieno d’energia ed emozione, dipinto in uno stile disinibito.

Kiss 1968 Oil paint on canvas 95.9 x 104.8 cm Courtesy Huguette Caland
Kiss 1968 Oil paint on canvas 95.9 x 104.8 cm Courtesy Huguette Caland

Si prosegue con altri primi lavori, realizzati dopo essersi laureata all’Università americana di Beirut nel 1968. Queste opere mostrano alcune delle qualità che avrebbero definito la pratica artistica di Huguette Caland. In Kiss (1968) e in Nous deux (1972), usa colori vivaci per ritrarre versioni astratte di volti e parti del corpo. Erotic Composition (1967-70) mostra il suo fascino per la linea e l’intimità di molti dei suoi soggetti. 

Altri dipinti riguardano persone o eventi della sua vita, come Helen (1967) ovvero la sua insegnante di pittura Helen Khal, e Exit (1970) che ritrae una moltitudine di persone all’interno della cerchia di amici e conoscenze dell’artista. Qui Huguette Caland usa linee nere robuste per delineare le forme, mentre più tardi si concentrerà di più su ampie distese di colore.

Nous deux (We Two)1972Oil paint on canvas 67.9 x 77.5 cm Courtesy Huguette Caland
Nous deux (We Two) 1972 Oil paint on canvas 67.9 x 77.5 cm Courtesy Huguette Caland

Sala 2. Parti del corpo

Dopo essersi trasferita a Parigi nel 1970, Huguette Caland ha iniziato a produrre una serie di opere dal titolo Bribes de corps. Una selezione di questi dipinti è qui riunita mettendo in luce il fascino prolungato dell’artista per il suo corpo e i corpi degli altri.

Queste opere offrono ritratti emancipati del fisico femminile in un tempo in cui la moda prevalente verteva tutta sull’essere alte e magre. Le sue viste ingrandite dei corpi spaziano da forme più riconoscibili ad alcune che sono quasi del tutto astratte, ma evocative. Le parti del corpo sono trasformate in campiture di colore d’impatto e forme sinuose che spesso somigliano a paesaggi ondulati o fessure.

Bribes de corps (Body Parts) 1973 Oil paint on linen 48.2 x 34.9 cm Courtesy Huguette Caland
Bribes de corps (Body Parts), 1973, Oil paint on linen 48.2 x 34.9 cm Courtesy Huguette Caland

Viste nel loro insieme, queste opere esprimono il perseguimento dell’esuberanza e della gioia che ha caratterizzato molto della vita e dell’arte di Huguette Caland:

“Amo ogni minuto della mia vita… La spremo come un’arancia e mangio la buccia, perché non voglio perdermi nulla”.

Sala 3. L’importanza della linea

 Nel suo lavoro, l’uso della linea è centrale, che sia lungo i bordi che dividono le sue forme dipinte o nei suoi numerosi disegni a inchiostro. Mentre studiava all’Università americana di Beirut, le sono state insegnate varie tecniche, compresa una in cui gli studenti venivano incoraggiati a iniziare un disegno nella parte superiore di una pagina e a completarlo senza sollevare la mano dal foglio.

Mustafa acrobate (Mustafa Acrobat) 1971 Ink on paper 24.1 x 33.6 cm Courtesy Huguette Caland
Mustafa acrobate (Mustafa Acrobat) 1971 Ink on paper 24.1 x 33.6 cm Courtesy Huguette Caland

Alcuni disegni riguardano persone della vita privata dell’artista. In Mustafa acrobate (1971) il suo amante a Beirut, Mustafa, è disegnato come un uomo forte, ornato di molti volti e mentre solleva un intricato groviglio di persone e parti del corpo. Altri disegni somigliano quasi a spartiti musicali, mentre Self-Portrait (Bribes de corps) (1971) e Hi! (1973) sono celebrazioni dirette della sessualità femminile. Flirt (1972), l’unica serie di disegni con un titolo singolo, usa linee minimali per ritrarre incontri giocosi o erotici attraverso il baciarsi, lo stuzzicarsi e il pungolarsi di labbra, nasi e bocche.

Sala 4. Corpi vestiti

Mentre viveva a Beirut negli anni ’60, Huguette Caland ha deciso di rifiutare le mode influenzate dall’Occidente sfoggiate dai suoi amici favorendo invece ampi caftani, ispirati dall’abaya, una forma di abito tradizionale arabo. L’artista ha continuato a indossare caftani, spesso progettati e realizzati proprio da lei, anche dopo essersi trasferita a Parigi dove ha incontrato lo stilista Pierre Cardin. In seguito ha collaborato con quest’ultimo per produrre più di cento caftani nella linea Nour. 

Tête á Tête (Dress #3) 1971 Thread on fabric 137.1 x 48.2 x 30.5 cm Courtesy Huguette Caland
Tête á Tête (Dress #3) 1971 Thread on fabric 137.1 x 48.2 x 30.5 cm Courtesy Huguette Caland

Quelli esposti qui sono due dei primi caftani di Huguette Caland. The First Dress (1970) è decorato con forme variopinte separate da sezioni di tessuto vuoto con linee nette che ricordano i disegni a inchiostro dell’artista. Tête à tête (1971) riunisce due volti che quasi si baciano: riecheggiano poi messi al contrario come teste del manichino dipinto.

Sala 5. Pensieri di casa

Anche se Huguette Caland si era trasferita a Parigi nel 1970 mentre suo marito, i suoi figli e il suo amante erano rimasti in Libano, ha mantenuto rapporti stretti con loro. Tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 ha dipinto diverse opere riguardanti il Libano e la sua famiglia, come il dipinto su tre pannelli dal titolo Family (1978) e My Parents (1978). Forse la sua opera più politica, Guerre incivile (1981) riflette sulla Guerra civile libanese (1975-90) in corso quando ha realizzato il dipinto.

Apostu (1986) è stato realizzato dopo la morte del partner dell’artista, lo scultore rumeno George Apostu, che aveva conosciuto nei primi anni ’70 ma col quale si era ricongiunta solo nel 1983 a Parigi. Tenero omaggio alla loro relazione, questo è stato uno degli ultimi tra i suoi dipinti realizzati a Parigi prima di trasferirsi a Venice, in California. 

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